Eicma 2020 guarda alla prossima edizione di novembre, dal 5 all’8 in Fieramilano Rho, anche se c’è già qualche polemica. È il caso dei marchi Bmw e Ktm, che hanno deciso di non partecipare alla prossima Eicma 2020.
«È una decisione legittima che rispettiamo, ma pensiamo sia ancora prematura», ha commentato in un comunicato stampa Paolo Magri, presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) e consigliere di Eicma Spa, in merito alla scelta di Bmw e Ktm di non partecipare a Eicma 2020, Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo di Milano di novembre. «Questo è sicuramente un momento molto complesso e dinamico che richiede coesione e grande attenzione nei confronti dei desiderata dell’industria delle due ruote e della sua filiera. Per questo ci stiamo già confrontando con tutti i maggiori costruttori nazionali ed internazionali per cercare di valutare tutte soluzioni possibili, anche in considerazione della costante evoluzione della crisi sanitaria, per lo svolgimento della nostra manifestazione. Ad oggi Eicma 2020 è confermata, sia per quest’anno che per i prossimi, nelle consuete date di novembre».
Eicma Spa nel frattempo ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, viste le dimissioni del precedente prima della scadenza naturale del termine.
Presidente della società organizzatrice di Eicma 2020 è stato nominato l’avvocato Pietro Meda. Fanno anche parte del nuovo board Paolo Magri (Brembo), anche presidente di Confindustria Ancma, Donatella Suardi (Scott), Stefano Giannotti (Kmi), Fabrizio Corsi (Yamaha).
Eicma Spa ha anche commentato il -66% registrato a marzo dal mercato moto. Un dato preoccupante, in particolare perché arrivato dal +14,4% registrato dalle concessionarie dall’inizio dell’anno.
Nella nota stampa Paolo Magri ha dichiarato: «Tutta la filiera del mondo delle due ruote a motore, a pedale, elettrico, i quadricicli, gli accessori e i caschi sta soffrendo. Confindustria Ancma non ha mai smesso di lavorare ed essere presente su ogni tavolo per rappresentare e difendere il settore a tutti i livelli istituzionali italiani e comunitari. Siamo in continuo contatto con le istituzioni per programmare l’attuale ma anche pensare al futuro che dovrà essere di ripartenza con fiducia e forza mai vista prima».
«Il giorno precedente la serrata dei negozi – ha sottolineato ancora Magri – il mercato delle moto era in positivo del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli scooter registravano una crescita del 30% e solo i ciclomotori facevano segnare un calo del 7%. Per questo, nonostante le incertezze che ci sono in questo momento di pandemia, vogliamo e dobbiamo essere positivi e guardare al futuro con ottimismo».
